Punto di partenza dovrà essere un’ urgente e seria riorganizzazione e
razionalizzazione della rete sanitaria, da attuarsi inderogabilmente entro i
primi tre mesi di attività di governo comunale.
Altra priorità è il rafforzamento del territorio, dei
presidi sanitari e dei poliambulatori, puntando in particolare sui medici di
base, che vanno messi nelle condizioni di attuare un vero filtro tra pazienti e
strutture ospedaliere per far sì che queste siano sempre meno congestionate e si
prendano cura solamente di quei malati che davvero necessitano di cure più serie
e scrupolose.
Altro punto prioritario è il potenziamento dell’assistenza domiciliare
integrata, importante esempio di integrazione socio-sanitaria, necessaria per
consentire, da un lato, che il malato possa rimanere il più a lungo possibile
all’interno del suo ambiente di vita domestico e, dall’altro, che diminuisca
notevolmente la spesa pubblica per i ricoveri, anche potenziando i servizi
ambulatoriali di territorio e mantenendoli separati da quelli ospedalieri.
Mobilità
In un momento di grande difficoltà del comparto trasporti, l’amministrazione
comunale negli ultimi anni non ha saputo contrapporre politiche serie ed
efficaci per disincentivare l’uso del mezzo privato, lasciando che le strade
divenissero ormai del tutto impraticabili ed insicure, con conseguente drastico
peggioramento della qualità dell’aria. E’ quindi mia intenzione aumentare il numero di mezzi pubblici messi a
disposizione della cittadinanza.
Ambiente
L’ambiente va tutelato a priori e indipendentemente dal fattore economico,
perché bisogna lasciare alle future generazioni un territorio in cui sia
possibile vivere in modo piacevole e salutare.Occorre un’adeguata regolamentazione normativa che favorisca e promuova lo
sviluppo di una industria dedicata alle energie rinnovabili, in particolare
quella fotovoltaica e quella eolica. In tale direzione, sarebbe sicuramente
auspicabile la predisposizione di un fondo di garanzia per chi vuole investire
nelle energie rinnovabili e per chi realizza progetti di sviluppo del territorio
concernenti bioedilizia e centri di ricerca specializzati.Altra tematica importante da affrontare è quella dello smaltimento dei rifiuti.
In questo momento nel nostro territorio il livello della raccolta differenziata
è al 12% e in dieci anni arriverà al 22%. Dobbiamo pertanto trovare delle
soluzioni che evitino il collasso nello smaltimento e che possano trasformare i
rifiuti da una problematica irrisolvibile ad una potenzialità economica ed
energetica. Non possiamo permettere che i rifiuti inquinino la nostra terra.Dobbiamo costruire impianti salubri ma anche innovativi, perché il rispetto
dell’ambiente non deve portare solo ad un ecologismo fine a se stesso, ma
accompagnarsi anche ad un’idea moderna di sviluppo che guardi al futuro di
questo Comune.
Piccola e media impresa
Il Comune deve garantire maggiori investimenti per favorire la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo; deve affrontare seriamente il problema per andare nella direzione della defiscalizzazione e della detassazione a favore delle piccole e medie imprese, a cominciare dall’eliminazione della maggiorazione regionale dell’IRAP e dalla detassazione degli utili reinvestiti sul territorio regionale, per offrire l’opportunità alle imprese di poter procedere ad assunzioni di personale e di garantire, quindi, lavoro stabile soprattutto ai giovani.
Nella prossima legislatura, sarà richiesto uno sforzo notevole per garantire fondi per favorire gli investimenti delle piccole e medie imprese, fondi che dovranno essere reperiti attraverso la riduzione e razionalizzazione della spesa e degli sprechi che ancora affliggono la gestione della cosa pubblica.
Bisogna infine programmare un migliore utilizzo dei fondi che la Comunità Europea mette a disposizione. E’ necessario utilizzarli per interventi sul territorio mirati ad uno sviluppo omogeneo delle industrie e delle piccole e medie imprese.
Agricoltura
L’agricoltura è l’attività più antica svolta dall’uomo e per questo, purtroppo, viene spesso vista come un settore statico. L’agricoltura ha invece in sé un forte dinamismo.
Le parole chiave del futuro agricolo sono “multifunzionalità” e “diversificazione”. Un’evoluzione che vede il semplice agricoltore scoprirsi anche imprenditore. In questo processo è determinante la presenza di giovani, di una mentalità innovativa e di conoscenze professionali nuove. Bisogna quindi garantire dei fondi che favoriscano lo sviluppo dei nuovi modelli di sviluppo rurale ed offrano nuove opportunità ai giovani.